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Peschiera Borromeo – Baccini show in un concerto all’aperto

Un unico pianoforte sul palcoscenico. E un eclettico cantautore della scuola genovese, che ne sfiorerà con disinvoltura i tasti. È one man show, di altissimo livello, a Peschiera Borromeo. Francesco Baccini, geniale cantante e musicista del panorama musicale, che ha sfornato brani come Ho voglia di innamorarmi, Sotto questo sole, Le donne di Modena, Margherita Baldacci, si mostrerà tra non molto nella cittadina del Sudmilano con una performance live.

L’artista farà la sua apparizione, della durata di circa un’ora, nella seconda edizione di “Mangem in strada”, evento street food in programma per il 23 e 24 settembre, che l’anno passato ha richiamato a sé migliaia di persone.

Di fronte al pubblico, a questo punto probabilmente numerosissimo, Francesco Baccini calcherà la scena, nella prima serata, dalle 21.30 alle 22.30.

«Non seguirà una scaletta vera e propria, sebbene riproponga i pezzi di maggior successo – spiega Marialucia Romano, sua general manager -. Quando è sul palco tende infatti ad affidarsi all’improvvisazione.  Non è dato sapere a priori cosa suoni. È come se Francesco Baccini leggesse la platea e sulla base delle proprie percezioni ne interpretasse la richiesta. Una qualità che in pochissimi possiedono». Inoltre, le sue performance sono caratterizzate da una buona dose di teatralità e ironia. Tra un’esibizione e l’altra al pianoforte vengono di fatto snocciolati aneddoti, quasi a mo’ di biografia, che affascinano.

D’altronde ha mestiere. Alle spalle c’è una passione infinita per il piano, coltivata fin da bambino all’ombra dei compositori immortali e successivamente dei miti del rock e della musica leggera, e una carriera cominciata nel 1988, attraverso cui ha collezionato 12 album e 34 singoli. Ha duettato anche con altri cantanti, ad esempio Angelo Branduardi, Povia, Enzo Jannacci e ha vinto il Festivalbar nel 1990 con Sotto questo sole, in coppia con Paolo Belli.

Per l’occasione è stato allestito un palcoscenico all’aperto (8 X 6 metri) in via Matteotti, nell’area mercato, su cui se ne vedranno certamente delle belle.

Precederanno il clou della serata altre due esibizioni. Alle ore 19.30 attaccheranno i giovani della scuola civica di musica Gianpiero Prina e a seguire, alle 20.30, sarà la volta di Electra, cantante accompagnata da una band con chitarra, batteria, piano e basso.

 

Peschiera Borromeo – Live Baccini, brani storici e ironia

Tempo di big e dell’ultima esibizione all’aperto. Francesco Baccini prende per mano Peschiera Borromeo e, di fronte ad almeno due migliaia di persone, suggella la fine della stagione estiva.

La seconda edizione di “Mangem in strada”, evento street food con una ventina di ambulanti, ha registrato numeri da capogiro. L’area mercato di via Giacomo Matteotti, lo scorso sabato sera, straripava di persone.

La possibilità di assaggiare ogni qualsivoglia cibaria, in maniera frugale, ha sicuramente ingolosito. Ma la tentazione più grande per l’intero Sudmilano è stata quella di assistere gratuitamente a un’esibizione live di Francesco Baccini.

Da solo, sopra il palcoscenico (della dimensione di 8 X 6 metri), il cantautore della scuola genovese si è mostrato in splendida forma. Per rompere gli indugi e coinvolgere immediatamente il pubblico ha eseguito il suo cavallo di battaglia Ho voglia di innamorarmi, seguito da Genova Blues, brano scritto e cantato a suo tempo con l’amico Fabrizio De Andrè.

Senza ricorrere a schemi o scalette preordinate, sono state le impressioni del momento e il riscontro della platea a spingere Francesco Baccini ad accarezzare con più o meno intensità il pianoforte. A seconda delle sue percezioni. Nel concerto, della durata di circa un’ora, ha ripercorso le tappe salienti della sua carriera, cominciata nel 1988 e che annovera 12 album e 34 singoli. E deliziato con i suoi successi, da Sotto questo sole a Le donne di Modena, fino a Margherita Baldacci, su cui ha riversato molta ironia.

«Se Umberto Tozzi ha potuto mettere un guerriero di carta igienica in Ti amo – ha rivelato – allora anche io mi sono sentito in diritto di aggiungere qualcosa che non avesse senso». Così, nel testo che racconta le traversie di Margherita Baldacci, ha inserito un «bisonte insaponato sui binari di un metrò».

È un piccolo sketch che ha fatto comunque presa, strappando oltre che applausi anche grasse risate. A dimostrazione della presenza scenica e capacità artistiche del cantautore.

L’esibizione, inutili a dirsi, è stata straordinaria. Appuntamenti di questo tenore sono assolutamente da ripetersi.

Gli articoli sono stati pubblicati sulle pagine del quotidiano “Il Cittadino di Lodi”

 

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