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ELEZIONI EUROPEE: IL NUOVO CDU SOSTIENE LA LISTA POPOLARI PER L’ITALIA (E PER L’EUROPA)

LORENZO ANNONI - MAGGIO 2019«Necessario rivalutare l’esperienza dei democratici cristiani e riformisti»

MILANO, 08 maggio 2019 – Le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo costituiscono un momento fondamentale nel processo di rafforzamento della Unione Europea, pertanto l’appuntamento elettorale europeo va vissuto intensamente, cogliendo le opportunità per ridare senso alla politica sommersa dal cumulo delle improvvisazioni pericolose. La lista a cui il Nuovo Cdu ha aderito “Popolari per l’Italia – Popolari democratici e cristiani insieme per l’Europa” intende porsi come cesura a una situazione insostenibile per immettere energie sopite nel circuito della politica. È l’unica lista che si richiama al popolarismo cristiano. È la sola aggregazione, dopo tanti camuffamenti e opportunismi, che sta tentando di non far disperdere le potenzialità di patrimoni umani e culturali che hanno pensato di preservare l’Europa e l’Italia da rigurgiti di nefasti sovranismi e autoritarismi. L’esperienza dei democratici cristiani e dei riformisti va rivalutata con forza. È tempo per rimuovere nullismi e dissacrazioni di valori senza i quali c’è solo deserto. (altro…)

MATERNITÀ: TUTELA ECONOMICA PER LE DONNE NON LAVORATRICI

ImmagineMilano, 19 febbraio 2014 – Si informa la cittadinanza che già ora, ai sensi dell’art. 49 della Legge n° 488/99, le c.d. donne non lavoratrici, ossia quelle donne che durante la gravidanza e al momento del parto non hanno in corso alcun tipo di rapporto di lavoro, ad esempio le casalinghe, le disoccupate e le studentesse, hanno diritto ad un assegno di maternità una tantum dell’importo di circa 1.700 euro a carico del proprio Comune di residenza, al quale però lo devono richiedere entro i sei mesi dalla nascita del figlio, altrimenti perdono questo diritto a un pur minimo riconoscimento sociale ed economico della loro maternità.

L’obiettivo politico del CDU è che la tutela economica di maternità, ossia un periodo di maternità retribuito di almeno un anno, sia previsto per tutte le donne in dolce attesa e NON SOLO per quelle che, oltre ad essere incinte, hanno anche un lavoro dipendente a tempo pieno o autonomo al momento della gravidanza, in quanto la tutela economica di maternità NON può essere una appendice del rapporto di lavoro in essere, variabile in relazione alla tipologia contrattuale. Deve esserci infatti il giusto riconoscimento da parte della società per ogni donna che mette al mondo un figlio, il quale necessiterà delle cure da parte della madre durante il suo primo anno di vita, ma che lo stesso un domani contribuirà allo sviluppo dell’intera società.

«In questo momento di dura crisi economica – sostiene l’esponente milanese CDU Lorenzo Annoni –, con il relativo aumento di giovani donne disoccupate e non occupate, è molto importante fare conoscere l’esistenza di questo assegno di maternità, per evitare che alcune, non conoscendone l’esistenza, non lo richiedano al loro Comune di residenza nel previsto termine di sei mesi dalla nascita del figlio e finiscano così con il perdere dei soldi necessari a loro stesse e al loro neonato.  Inoltre – prosegue Annoni – questa difficile situazione occupazionale può essere l’occasione propizia per ripensare al trattamento economico e normativo della maternità, al fine di arrivare ad avere una efficace e duratura tutela economica per tutte le donne in dolce attesa».

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