Cristiani

È nata la Federazione di Centro. Milano si attiva

Lorenzo-Annoni-Dicembre-2019Lorenzo Annoni del Nuovo Cdu e l’On. Luigi Baruffi della DC Milano Città chiamano a raccolta i rappresentanti di partiti e associazioni del capoluogo lombardo

In data 13 novembre 2019 è ufficialmente nata la Federazione di Centro mediante la sottoscrizione del suo documento fondativo da parte dei segretari politici di alcuni partiti (UDC, Nuovo CDU e DC storica) e dei rappresentanti di circa quaranta associazioni di area cattolica attive nel campo del volontariato e della famiglia, quali ad esempio “Etica e Democrazia” e “Associazione Liberi e Forti”.

Questa Federazione di Centro si ispira ai valori dell’umanesimo cristiano e vuole inserirsi a pieno titolo nel PPE, in alternativa alla deriva nazionalista e populista che sta caratterizzando la politica italiana ed europea. In questa fase iniziale essa svolgerà una funzione aggregatrice e non sostitutiva dei partiti e delle associazioni che l’hanno costituita.

«L’aspetto molto positivo è che questa Federazione di Centro – spiega Lorenzo Annoni, rappresentante del Nuovo Cdu (sezione Milano) – si pone in diretta continuità con l’esperienza democristiana, avendo al suo interno la ricostituita DC storica, di cui l’esponente lombardo di spicco è il già Onorevole Luigi Baruffi. La sua saggezza politica e culturale – aggiunge – si è rivelata di fondamentale importanza per la creazione della nostra presenza sul territorio lombardo». (altro…)

MATERNITÀ: 5 MORTI ASSURDE COL PANCIONE

È l’occasione per riaprire anche il dibattito sulla qualità sanitaria e della crescita demografica

LORENZO ANNONIMILANO, 7 GENNAIO 2016 – Festività natalizie con il segno nero: tra Natale e l’anno nuovo sono morte cinque giovani donne, sane e in piena salute, mentre stavano per dare alla luce i rispettivi figli. Episodi questi del tutto inaspettati e apparentemente causali, che fanno ripiombare la sanità italiana a un livello da terzo mondo. O quantomeno è quanto serpeggia nella pubblica opinione.

Tali avvenimenti stonano con le dichiarazioni di Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, datate marzo 2015: «Gli esami diagnostici inutili legati alla medicina difensiva costano all’Italia 13 miliardi di euro l’anno». Ciò implica protocolli stringenti per le direzioni generali, obbligate a evitare sprechi, «a partire dagli esami che si fanno durante la gravidanza».

Benché la maggior parte della politica si è letteralmente rintanata sull’accertamento delle responsabilità e comodamente aggrappata a dati statistici europei, secondo i quali l’Italia rientrerebbe nella media UE, nessuno interviene sulla gravità di queste morti. (altro…)