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Dal Nuovo Cdu pieno sostegno alla proposta del Pdf sul reddito di maternità

LORENZO ANNONI«Auspicabile l’introduzione di un reddito universale e standard di maternità per sostenere le giovani donne nel diventare madri»

MILANO, 20 novembre 2018 – Alcuni giorni fa il Pdf (Popolo della Famiglia) ha ufficialmente presentato la sua proposta di legge sul cosiddetto “reddito di maternità”, consistente in un importo pari a 12mila euro, netti e privi di carichi fiscali o previdenziali, da corrispondere annualmente alle giovani madri per un totale di otto anni di vita.

Trattandosi di una proposta di legge di iniziativa popolare essa necessita di almeno 50mila firme per poter poi essere presentata ed esaminata in Parlamento. La relativa raccolta firme è già iniziata e proseguirà per i prossimi sei mesi, indicativamente fino a metà maggio del prossimo anno. (altro…)

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MATERNITÀ: TUTELA ECONOMICA PER LE DONNE NON LAVORATRICI

ImmagineMilano, 19 febbraio 2014 – Si informa la cittadinanza che già ora, ai sensi dell’art. 49 della Legge n° 488/99, le c.d. donne non lavoratrici, ossia quelle donne che durante la gravidanza e al momento del parto non hanno in corso alcun tipo di rapporto di lavoro, ad esempio le casalinghe, le disoccupate e le studentesse, hanno diritto ad un assegno di maternità una tantum dell’importo di circa 1.700 euro a carico del proprio Comune di residenza, al quale però lo devono richiedere entro i sei mesi dalla nascita del figlio, altrimenti perdono questo diritto a un pur minimo riconoscimento sociale ed economico della loro maternità.

L’obiettivo politico del CDU è che la tutela economica di maternità, ossia un periodo di maternità retribuito di almeno un anno, sia previsto per tutte le donne in dolce attesa e NON SOLO per quelle che, oltre ad essere incinte, hanno anche un lavoro dipendente a tempo pieno o autonomo al momento della gravidanza, in quanto la tutela economica di maternità NON può essere una appendice del rapporto di lavoro in essere, variabile in relazione alla tipologia contrattuale. Deve esserci infatti il giusto riconoscimento da parte della società per ogni donna che mette al mondo un figlio, il quale necessiterà delle cure da parte della madre durante il suo primo anno di vita, ma che lo stesso un domani contribuirà allo sviluppo dell’intera società.

«In questo momento di dura crisi economica – sostiene l’esponente milanese CDU Lorenzo Annoni –, con il relativo aumento di giovani donne disoccupate e non occupate, è molto importante fare conoscere l’esistenza di questo assegno di maternità, per evitare che alcune, non conoscendone l’esistenza, non lo richiedano al loro Comune di residenza nel previsto termine di sei mesi dalla nascita del figlio e finiscano così con il perdere dei soldi necessari a loro stesse e al loro neonato.  Inoltre – prosegue Annoni – questa difficile situazione occupazionale può essere l’occasione propizia per ripensare al trattamento economico e normativo della maternità, al fine di arrivare ad avere una efficace e duratura tutela economica per tutte le donne in dolce attesa».

CDU Milano Città

E-mail: cdumilano@yahoo.it