politica

Dal Nuovo Cdu solidarietà ai genitori dei 4 neonati morti agli Spedali Civili di Brescia

lorenzo annoni, gennaio 2019La sezione milanese scrive all’assessore alla Sanità di Regione Lombardia

Nel volgere di pochi giorni, presso il reparto di maternità degli Spedali Civili di Brescia, si sono verificate le morti di 4 neonati. Tale reparto era già finito nell’occhio del ciclone lo scorso anno per il decesso di un neonato, provocato da un’infezione.

Qualsiasi sia la causa delle morti, che dovranno essere accertate da chi di dovere tramite esame autoptico, non è umanamente ammissibile questo tipo di situazione.

«Non possiamo più accettare decessi tra i nostri bambini – dichiara Lorenzo Annoni, referente milanese del Nuovo CDU -. Questi drammi distruggono intere famiglie. Se gli esami degli inquirenti individueranno problemi a livello di igiene sanitaria sarà fondamentale correre subito ai ripari, investendo maggiori risorse per migliorare le condizioni non soltanto degli Spedali Civili di Brescia ma di tutti gli ospedali della Lombardia. A tal proposito sorge spontaneo un quesito: chissà se la carenza di personale – da quello medico a quello infermieristico – che attanaglia un po’ tutte le strutture, può avere inciso negativamente in questa triste vicenda. L’altro aspetto – aggiunge – su cui è fondamentale intervenire è proprio questo. E in tal senso ribadisco l’indifferibile necessità di colmare al più presto le carenze di figure professionali qualificate mediante nuove assunzioni».
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Cura della campagna elettorale 2019 (ufficio stampa per politici – elezioni comunali ed elezioni europee)

elezioniUfficio Stampa PZ, composto da professionisti della comunicazione (spin doctor, giornalisti, addetti stampa, webmaster, social media manager, fotografi, registi, grafici), si candida per curare le campagne elettorali dei politici in gara alle elezioni comunali e alle elezioni regionali.
Per informazioni: 3316522892 (altro…)

IL NUOVO CDU PROMUOVE IL SÌ AL REFERENDUM SULL’AUTONOMIA

MILANO, 10 ottobre 2017 – Il nuovo CDU sostiene apertamente il “sì”. In occasione del referendum consultivo che avrà luogo domenica 22 ottobre in Lombardia, i Cristiani Democratici Uniti si schierano a favore dell’autonomia regionale.

La decisione di indire una consultazione referendaria ha naturalmente sollevato un dibattito politico. Da una parte si scontrano le ragioni del sì e del no, dall’altra è messa in discussione la scelta stessa di interpellare i cittadini. Perché, per chi non lo sapesse, l’art. 116 della Costituzione prevede che la proposta in merito all’autonomia regionale possa essere espressa in Parlamento anche senza referendum. Questo il caso per esempio dell’Emilia Romagna. «Vengono recriminati i costi che un’operazione del genere comporta – chiarisce Lorenzo Annoni, responsabile milanese del Nuovo Cdu – eppure questa è l’unica via per consultare il popolo, che secondo noi deve assolutamente avere voce in capitolo su passaggi politici così fondamentali. E poi la vittoria del sì rappresenterebbe un segnale importante, in altre parole darebbe valenza e autorevolezza in vista della trattativa con il Governo».

Per quanto riguarda invece le posizioni in risposta al quesito, la quasi totalità degli esponenti partitici lombardi ha appoggiato l’iniziativa istituzionale, ognuno presentando i propri criteri di giudizio. «Chi non si è informato a dovere ritiene che la partita sia attribuibile alla sola Lega Nord, a scopo propagandistico – spiega ancora il portavoce del CDU Milano -, invece qui si tratta di un cambiamento che tocca tutti i cittadini lombardi, perché l’attribuzione di particolari forme e condizioni di autonomia interessa ambiti cardinali nella nostra società, come scuola, lavoro, salute, ambiente, per citarne solo alcuni». E per chi, in preda al panico generato dagli ultimi eventi accaduti in Spagna, crede che questa direzione possa portare ad una secessione «è totalmente fuori da ogni logica, perché in questo caso si tratta di concessioni di maggiori competenze ad alcune regioni virtuose da parte dello Stato, quindi nell’alveo della nostra Costituzione; anzi la Lombardia, grazie alle possibili manovre future, potrà costituire un traino per lo sviluppo economico dell’intera nazione». (altro…)

CONTINUA LA CAMPAGNA DI TULLIO MASTRANGELO, GIÀ COMANDANTE DELLA POLIZIA LOCALE DI MILANO, A SAN DONATO MILANESE

L’ex rappresentante delle forze dell’ordine e potenziale assessore della città, affiancato dal candidato sindaco Gina Falbo, incontrerà la cittadinanza di via Di Vittorio

SICUREZZA E LEGALITA' - GINA FALBO 6San Donato Milanese, 28 maggio 2017 – Una serata dedicata al confronto con la cittadinanza. Gina Falbo e la sua squadra hanno fissato un appuntamento per mercoledì 31 maggio, alle ore 19.00. Davanti alla piazzetta della posta in via Di Vittorio, alcuni componenti delle tre liste civiche “Insieme per San Donato”, “San Donato Milanese ci piace”, “San Donato Vola”, accoglieranno i sandonatesi insieme ad una personalità di spicco, l’ex comandante Tullio Mastrangelo.

Il capo della polizia locale di Milano per quasi dieci anni e coordinatore ad Expo, ha recentemente annunciato il suo potenziale contributo in materia di sicurezza. In caso di vittoria, infatti, metterà la sua esperienza al servizio della città con la nomina di assessore. Un proponimento importante che costituisce un’occasione unica per San Donato Milanese e vuole essere un segnale tangibile della politica di Gina Falbo. (altro…)

DI GIORNO LA MANIFESTAZIONE PRO MIGRANTI, DI NOTTE LO STRANIERO FALCIA CON L’AUTOMOBILE IL CLOCHARD

LORENZO ANNONI - 23 MAGGIO 2017Una marcia ideologica ma astratta. La manifestazione che si è svolta sabato pomeriggio a Milano a favore dell’inclusione, è stata una passeggiata antirazzista in veste folkloristica. Insomma una grande festa, centomila i partecipanti, ma nessuna risposta concreta al problema immigrazione. Al corteo, organizzato dall’assessore milanese al Welfare Pierfrancesco Majorino, hanno aderito semplici cittadini e poi associazioni, movimenti, comitati, sindacati, tutti senza bandiere e simboli di partito; in prima fila c’era però Beppe Sala, seguito da Emma Bonino, il presidente del Senato Piero Grasso, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e quello di Lampedusa Giusi Nicolini.

«Anche a voler prendere in considerazione le istanze sostenute dagli aderenti, indubbiamente sinistrorsi – commenta Lorenzo Annoni del CDU Milano – c’è la cruda realtà che fa riflettere oltre ogni perbenismo plateale». Il riferimento è al tragico incidente stradale accaduto in zona Rogoredo domenica notte: un ecuadoriano, quasi sicuramente ubriaco, ha investito e ucciso un povero senzatetto in via Giovanni Battista Cassinis e poi si è schiantato, poche centinaia di metri più avanti, contro il semaforo in piazza Mistral. Un terribile episodio che si somma ai numerosi fatti di cronaca nera riguardanti gli stranieri. (altro…)

Migranti, la speranza si tramuta in morte: bisogna intervenire

LORENZO ANNONI - MAGGIO 2017Milano, 9 maggio 2017 – L’Italia è il Paese dei balocchi. Le aspettative si riducono, si annullano. Lasciano il posto a delusione, disillusione, amarezza, rassegnazione, frustrazione, disperazione. Diventano morte, plateale. Questa è la storia di un “senza nome”, uno dei tanti che è approdato nella penisola e proveniva da una terra aspra, senza futuro. E un futuro neanche qui l’ha trovato. Ha preferito la morte.

Domenica 7 maggio, in tarda mattinata, un extracomunitario si è impiccato in via Ferrante Aporti, zona stazione centrale di Milano. Il suo corpo è stato ritrovato dalla polizia grazie alle segnalazioni giunte dai passanti. Essendo privo di documenti, la sua identificazione è avvenuta in un secondo momento attraverso il rilievo delle impronte digitali: trattasi di un 31enne originario del Mali. Giunto in Italia circa un anno e mezzo fa, aveva richiesto un regolare permesso di soggiorno per protezione internazionale, tuttavia non risulta che avesse indicato un luogo di dimora recente.

Questo tragico fatto è l’ultimo di una lunga serie di tristi episodi, che non si possono più ignorare.

«L’arrivo di un consistente flusso umano dalle più disparate località straniere – commenta Lorenzo Annoni – è mal gestito in fase di ingresso nel nostro Paese e, ad aggravare le condizioni di permanenza, si somma un insufficiente controllo organico del territorio». Per il portavoce del Nuovo CDU Milano, non sono i Comuni, già impegnati a fronteggiare i loro precari bilanci, a doversi sobbarcare anche i costi della gestione dei migranti. (altro…)

MANCANO RIGIDI CONTROLLI SUGLI IMMIGRATI, REGIONE LOMBARDIA PROVVEDA

MILANO, 09 marzo 2017 – Il CDU tuona contro la Regione Lombardia. «L’ente si assuma le proprie responsabilità, servono controlli intensivi sui migranti apolidi».

Recentemente sono balzati agli onori della cronaca due casi analoghi, riguardanti vicende tragiche di migranti. Il 17 febbraio il cadavere di un uomo africano è stato ritrovato sul tetto di un treno alla stazione di Cannes “La Bocca”. Il ventenne, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe rimasto folgorato nel tentativo di aggrapparsi al pantografo (il dispositivo installato sui veicoli ferroviari e tranviari che si collega ai cavi dell’alta tensione) del convoglio proveniente da Ventimiglia. Stessa sorte il 2 marzo per un migrante originario del Mali che ha preso fuoco sul tetto di un treno regionale partito dall’Italia settentrionale; il corpo senza identità è stato recuperato alla stazione di Balerna nel Canton Ticino, quindi è intuitivo che l’uomo volesse oltrepassare la frontiera.

Questi avvenimenti, a cui se ne potrebbero aggiungere molti altri affini accaduti nel passato nonché quelli ipotizzabili per proporzionalità che verranno a sommarsi in un futuro prossimo, sono stati segnalati da Lorenzo Annoni del partito Nuovo CDU per condurre a una riflessione più ampia ed articolata sul tema tanto discusso degli immigrati. «Viene spontaneo constatare – spiega – che una moltitudine di stranieri sta attraversando il territorio italiano liberamente, in maniera del tutto incontrollata». (altro…)

CONTRO RENZI: AL REFERENDUM VOTA NO

lorenzo-annoni-23-ottobre-2016Il 4 dicembre 2016 gli italiani saranno invitati alle urne per esprimere voto favore o contrario alla riforma costituzionale promossa dal governo Renzi. Tale referendum non prevede un quorum: la consultazione risulterà valida indipendentemente dal numero di votanti. L’esito del giudizio popolare, che equivarrà all’approvazione o al rifiuto da parte degli elettori, sarà quanto mai fondamentale. «Non si tratta di un semplice passaggio referendario come altri nel passato – sostiene l’On. Mario Tassone – perché sapremo se la politica verrà “derubricata” definitivamente, qualora dovessero vincere i sì, oppure, con la prevalenza dei no, verranno tutelati i diritti e la libertà dei cittadini». Inoltre, la riforma va a toccare più di un terzo degli articoli della Costituzione italiana ed è la più estesa da quando la stessa Costituzione è entrata in vigore, nel 1948.

Il testo del quesito che sarà sottoposto al popolo italiano è stato criticato negativamente perché, oltre a essere ritenuto implicitamente favorevole al sì, si presenta lungo e complesso. (altro…)

MATERNITÀ: 5 MORTI ASSURDE COL PANCIONE

È l’occasione per riaprire anche il dibattito sulla qualità sanitaria e della crescita demografica

LORENZO ANNONIMILANO, 7 GENNAIO 2016 – Festività natalizie con il segno nero: tra Natale e l’anno nuovo sono morte cinque giovani donne, sane e in piena salute, mentre stavano per dare alla luce i rispettivi figli. Episodi questi del tutto inaspettati e apparentemente causali, che fanno ripiombare la sanità italiana a un livello da terzo mondo. O quantomeno è quanto serpeggia nella pubblica opinione.

Tali avvenimenti stonano con le dichiarazioni di Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, datate marzo 2015: «Gli esami diagnostici inutili legati alla medicina difensiva costano all’Italia 13 miliardi di euro l’anno». Ciò implica protocolli stringenti per le direzioni generali, obbligate a evitare sprechi, «a partire dagli esami che si fanno durante la gravidanza».

Benché la maggior parte della politica si è letteralmente rintanata sull’accertamento delle responsabilità e comodamente aggrappata a dati statistici europei, secondo i quali l’Italia rientrerebbe nella media UE, nessuno interviene sulla gravità di queste morti. (altro…)

MATERNITÀ A RISCHIO: RIDUCIAMO LA POSSIBILITÀ DI ABORTIRE E INTRODUCIAMO IL CONGEDO DI ALMENO 750 EURO

LORENZO ANNONI CDUI due importanti eventi avvenuti qui a Milano lo scorso fine settimana, ossia il corteo di sabato per ridurre la possibilità di abortire tramite l’abrogazione parziale della Legge 194 e la veglia di domenica a favore della famiglia naturale e del diritto dei bambini ad avere un padre e una madre, conducono alla naturale riflessione sull’importanza della maternità nella vita delle donne e più in generale nell’intera società.

«In questo senso il CDU – dichiara Lorenzo Annoni del CDU di Milano – si schiera dalla parte della gravidanza e delle mamme, contrastando apertamente la scelta di ricorrere all’aborto! Inoltre, è concreto l’interessamento verso la promozione della maternità in termini di norme e misure fiscali, previdenziali e di diritto del lavoro».

Ormai da alcuni decenni la società italiana è caratterizzata da un tasso di fecondità in calo e che oggi ha raggiunto il suo livello minimo: l’Italia è uno dei paesi con meno nascite in Europa, al di sotto del numero necessario per il semplice ricambio generazionale.  (altro…)