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MATERNITÀ: 5 MORTI ASSURDE COL PANCIONE

È l’occasione per riaprire anche il dibattito sulla qualità sanitaria e della crescita demografica

LORENZO ANNONIMILANO, 7 GENNAIO 2016 – Festività natalizie con il segno nero: tra Natale e l’anno nuovo sono morte cinque giovani donne, sane e in piena salute, mentre stavano per dare alla luce i rispettivi figli. Episodi questi del tutto inaspettati e apparentemente causali, che fanno ripiombare la sanità italiana a un livello da terzo mondo. O quantomeno è quanto serpeggia nella pubblica opinione.

Tali avvenimenti stonano con le dichiarazioni di Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, datate marzo 2015: «Gli esami diagnostici inutili legati alla medicina difensiva costano all’Italia 13 miliardi di euro l’anno». Ciò implica protocolli stringenti per le direzioni generali, obbligate a evitare sprechi, «a partire dagli esami che si fanno durante la gravidanza».

Benché la maggior parte della politica si è letteralmente rintanata sull’accertamento delle responsabilità e comodamente aggrappata a dati statistici europei, secondo i quali l’Italia rientrerebbe nella media UE, nessuno interviene sulla gravità di queste morti. (altro…)

D’AMICO (LEGA NORD): ATTENZIONE AI PROFUGHI SIRIANI, PORTATORI DI POLIOMIELITE

CLAUDIO D'AMICO - LEGA NORDMILANO, 10 maggio 2014 – «L’OMS ha ufficialmente riconosciuto la Siria quale focolaio di poliomielite, dichiarandone lo stato di quarantena e prevedendo che ciascun cittadino siriano, intenzionato a recarsi all’estero, debba sottoporsi a un processo di profilassi per il pericolosissimo virus. Tale provvedimento sarà necessario al conseguimento di un certificato internazionale, fondamentale per attestare la somministrazione del vaccino. Rispetto alle disposizioni dell’OMS però l’Italia risulta inadempiente», ha esposto l’On. Claudio D’Amico, candidato per la Lega Nord al Parlamento Europeo.

Si tratta dunque di un problema reale che ha indotto l’Organizzazione Mondiale della Sanità a dichiarare lo stato di allerta per la salute pubblica globale.

«Chiudiamo immediatamente le frontiere agli stranieri che provengono dalle aree a rischio trasmissione – prosegue Claudio D’Amico -. Dobbiamo dare priorità assoluta alla salvaguardia del nostro Paese, il quale, essendo meta prediletta del flusso migratorio siriano, potrebbe incorrere in un contagio. (altro…)