Wu Ming

I Wu Ming alla Grande Guerra

L'INVISIBILE OVUNQUEIl giornalista e saggista Fabio Disingrini intervista il collettivo di scrittori, in occasione del nuovo libro L’invisibile ovunque

MILANO, 18 Dicembre 2015 – «E cos’era per me la guerra? Una bestia che si mimetizzava leccandosi, più si leccava più si confondeva col mondo intorno. Aveva occhi del colore impreciso di una bufera, occhi che erano vortici e risucchiavano il peggio del mondo – l’immondizia, la propaganda, l’amor patrio – per restituirlo moltiplicato in grandi occhiate fluorescenti». Raffiche surrealiste e schegge di shrapnel dis-animano L’invisibile ovunque (Einaudi), il nuovo libro dei Wu Ming che evadono dalla trincea mitragliando, fra nuove e ordinarie forme di scrittura collettiva, contro la storiografia del pensiero unico. Fabio Disingrini, giornalista e saggista, li ha incontrati alla presentazione milanese del libro: una festa mobile nelle stanze del centro sociale Cantiere e della libreria Don Durito tra riflessioni letterarie, dibattiti politici, una cena salentina e la musica del Wu Ming Contingent. (altro…)